VINCE L'IRANIANO "Dayereh" (The Circle)I GIUDIZI DI PUBBLICO E CRITICA
Le videointervisteA nossa recensão e L'espertão

Franco Grillini

Gianni Ippoliti


Giovanni


Giovanna

"La recensione"

"Il peggior film"

La "nostra" Mostra: bollicine di film mescolate a immagini di vita reale, ovvero le BLOBBICINE

I TESTI INTEGRALI DELLA RECENSAO E DELLE VIDEOINTERVISTE
PUBBLICO PROTAGONISTA: ASSEGNATO IL NOSTRO LEONE DI PLASTICA
A grande richiesta, tornano Nedda e Gina, cui va il nostro... Leone di plastica per il pubblico. Non mangiano esattamente "pane e cinema" (non vanno al cinema da 30 anni), ma "n'importa"! Termina qui il nostro VIAGGIO A PUNTATE TRA IL PUBBLICO DELLA MOSTRA, ma potete continuare a mandarci commenti e recensioni tutto l'anno:
questo sito "non chiude"!
 
FESTIVAL ONLINE & OFFLINE

Occhio alle "BLOBBICINE ovvero la "nostra" Mostra: bollicine di film mescolate a immagini di vita reale, da noi filmate al Lido durante la Mostra. In Real Video

VENEZIA: si chiude il Festival, e noi infiliamo nell'album dei ricordi la fotografia di Clint Eastwood (Photo © VeniceWord International Media Services) che abbiamo tenuto sempre vicina, sulla homepage, e che ci ha portato fortuna. Archiviamo una 57a edizione storica, per vari motivi: è stata l'edizione del 2000; è stata una mostra meglio organizzata rispetto agli anni scorsi; è stata ricca di star internazionali; è stata una mostra non eclatante, ma con buoni spunti per discutere; è stata la mostra della onnipresente Tele+, con le sue esclusive tv e Internet (!) e con le sue partecipazioni alle produzioni; è stata la mostra dell'esclusiva triennale online (?) delle immagini ufficiali e delle conferenze stampa, fenomeno che a nostro parere non è stato abbastanza messo in evidenza dalla stampa, e che prelude evidentemente alla nascita di un modello di pay-per-view Internet, forse un Internet parallelo. Se nessuno reclama adesso, poi non venga a lamentarsi tra qualche anno. Ed è stata - scusate la notazione - la mostra della nostra prima presenza online, dei nostri primi servizi quotidiani, delle nostre prime videointerviste e videoclip (le Blobbicine, che fondono realtà e finzione, con risultati perfettibili ma che non dipendono tanto da noi quanto dalle tecnologie e dalla banda attualmente a disposizione in Italia. E' stata forse la priam volta in cui il pubblico ha avuto tanto spazio per dire la sua, grazie al nostro sito, e ci teniamo a dire che lo spazio rimane a disposizione anche dopo la Mostra. Torneremo con nuovi progetti che ci frullano in testa. Ci abbiamo messo cuore e fantasia; ci avete capiti, apprezzati e incoraggiati. Grazie. Ci farà piacere se tornete su queste pagine, su cui almeno per un certo periodo continueremo a lavorare, sia per perfezionare i contenuti, sia per continuare a fare esperimenti, modifiche, aggiunte sui nostri clip "work-in-progress"
Ma parliamo della Mostra: tra poche ore si conosceranno i nomi dei vincitori. Dopo un esordio con ospiti tra i più bei nomi di Hollywood, forse fin troppo concentrati nei primi due giorni, l'attenzione ora dovrebbe rivolgersi tutta ai film in programma. E come spesso succede, le belle sorprese (non sarebbero tali) arrivano dai film meno reclamizzati. Intanto, un punto a favore della Biennale lo segna il pubblico: molto meno difficile degli anni scorsi comprare un biglietto, con i punti vendita decentrati
Tutti al cinema dunque, sotto il segno del Leone: di Clint Eastwood, che ci ha tenuto compagnia e che ha sfornato il suo "Space Cowboys": forse ci saremmo aspettati qualcosa di più, ma pur di averlo avuto a Venezia, gli perdoniamo tutto

Esclusive online e Internet... parliamone.


In ESCLUSIVA, la schiena di Clint Eastwood (Photo: "exclusive" © VeniceWord International Media Services)

Chi ci ha seguiti fin dall'inizio (questo sito ha aperto i battenti solo 2 giorni prima dell'inizio della Mostra...) si ricorderà della nostra piccola battaglia. Chi non ci ha seguiti, per favore dia un'occhiata a queste righe, e magari ci faccia sapere cosa ne pensa. Grazie).

VENEZIA, 29 AGOSTO 2000. Quella che vedete a fianco, è la schiena di Clint Eastwood: "in esclusiva online".
Le "istruzioni per l'uso" della Mostra organizzata dalla Biennale rivolgono una "Avvertenza" in particolare "a tutti gli editori di siti web nonché chiunque salvi informazioni su formato digitale", con l'obbligo a rispettare alcune "regole": ad esempio non riprendere con una web-camera i photo-call, le conferenze stampa, le cerimonie di apertura e di chiusura all'interno delle sale di proiezione e tutti gli eventi ufficiali della Mostra. Questo a seguito dell'accordo di esclusiva per i diritti di trasmissione in rete, riservati a Tele+ via tv e Internet. Ci guarderemo bene dal "rubare" immagini: però ci interessa aprire un dibattito, perché siamo stupiti che sia stato possibile applicare questa limitazione ad eventi non di spettacolo ma di comunicazione per eccellenza (le conferenze stampa, e le stesse sessioni fotografiche, perché i siti fanno uso di immagini digitali anche tratte da web cam). Ora la Biennale informa che è salvo il "diritto di cronaca". Rimangono comunque poco chiari i termini della lettera ai giornalisti che abbiamo citato. Un'esclusiva online non sembra rispondente allo spirito con cui è nato Internet. Non abbiamo l'ingenua pretesa di contestare un accordo commerciale sostanzioso, e rispettabilissimo nel suo intento di pubblicizzare il cinema (soprattutto italiano) nel mondo. Ne eravamo informati, e ci siamo accreditati (incontrando la massima disponibilità da parte dell'Ufficio Stampa) per cercare di proporre una lettura della Mostra da un punto di vista non ufficiale, appunto, e possibilmente divertente, da amanti del cinema e di Venezia, con un mezzo ancora sperimentale. Il tutto è tecnicamente ancora molto imperfetto, ma si migliora di giorno in giorno: è l'inizio, per noi come per altri. L'inizio di cosa? Se le esclusive possono riguardare persino le conferenze stampa, e se questa è una tendenza di Internet, cercheremo di adeguarci: ad esempio, chiederemo ad attori e registi l'esclusiva per le immagini online della loro "facciata B", schiene e sederi (anche vestiti), e possibilmente anche mani e piedi. Di più non possiamo permetterci, ma suggeriamo ai colleghi di altre testate più potenti di attrezzarsi per il resto, se disponibile. Abbiamo cominciato con la schiena di Clint Eastwood, persona spiritosa.
Ironia a parte, il problema è di principio: quali sono le regole di Internet, e "di chi è" Internet? Potrebbe diventare qualcosa di esclusivo, in futuro? Cosa ne pensate?

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NOTA: A parte la questione delle esclusive in Internet, stiamo ricevendo in e-mail anche dei contributi-recensioni. Ok, creiamo subito una rubrica "I critici siete voi": se avete visto uno dei film in Mostra, scriveteci la vostra opinione. Vi chiediamo soltanto (anche noi abbiamo le nostre regole) 1° di essere educati, 2° di firmare le vostre recensioni, possibilmente compreso l'indirizzo e-mail. Pena la mancata pubblicazione. Grazie.

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