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LE INTERVISTE

  • FRANCO GRILLINI su O FANTASMA

    Franco Grillini, presidente Arcigay: "Noto una presenza di film a tematiche omosessuali consistente, direi quasi quasi che sia il filo conduttore del festival. "O fantasma" era uno dei film più attesi, si annunciava come un film molto duro, molto scandaloso ed esplicito, e l'opinione dei giornalisti presenti è stata spaccata a metà; c'era chi lo definiva un piccolo capolavoro perché è un film d'atmosfera, coraggioso, che esprime un desiderio, che esprime i corpi. C'è invece chi dice che è un film noioso e privo di trama, irrisolto. Oggi ho letto persino Kezich che incita le organizzazioni omosessuali a protestare. La mia opinione sta esattamente a metà tra questi estremi, nel nel senso che c'è molto perbenismo in questo momento in Italia, e anche al cinema c'è una paura matta di offendere qualcuno, oppure di essere eccessivo in materia sessuale; e c'è molta sessuofobia. Questo film è un pugno nello stomaco al perbenismo, e credo che da questo punto di vista una funzione positiva ce l'abbia. Ma devo dire che non condivido la disperazione di questo film; sembra che una delusione d'amore debba portare necessariamente all'autodistruzione. Questo fale anche per l'amore eterosessuale, naturalmente. Voglio dire, c'è la disperazione della ragazza che non può amare lui perché è un ragazzo omossessuale, perché non può avere il suo oggetto d'amore; e che alla disperazione per la mancanza dell'oggetto d'amore debba seguire necessariamente l'autodistruzione, francamente questo non mi pare una questione dell'oggi: anzi, da un punto di vista gay mi pare che se c'è un elemento di novità, è un certo consolidarsi dell'affettività omosessuale, ciò che Roland Barthes definiva il vero scandalo".
    VIDEO-INTERVISTA a FRANCO GRILLINI di Giorgio Bassanese

  • GIANNI IPPOLITI (personaggio difficilmente incasellabile) su O FANTASMA e IL CINEMA :

    "Non ho visto "O fantasma". Ho letto i giornali, la clamorosa polemica per questi atti sessuali...Credo che a forza di dire che il cinema deve essere pompato, poi se succede quello che succede, ognuno si prende le sue responsabilità".
    VIDEO-INTERVISTA a GIANNI IPPOLITI di Giorgio Bassanese

  • IL GIUDIZIO DEL PUBBLICO: VIDEO INTERVISTA 1 .

    Tra quelli che ho visto alla Mostra, i migliori sono "Thomas est amoureux" per le tecnologie digitali impiegate e "Memento" per l'innovazione del discorso filmico. Il più brutto: "Platform" secondo me un film di una noia abissale, sebbene presentasse anche elementi di interesse. E' un film pretenzioso, ma non tanto per il film lento; è che il regista ha usato tutta la pellicola che aveva, e se ne avesse avuta altra, l'avrebbe buttata dentro; e fare 3 ore e mezza per un soggetto di questo genere, secondo me... Questo te lo dice uno che ama Antonioni.
    Oliveira, "Branca de Neve": buono, molto stilizzato, molto concentrato, un po' pesante ma un bel film. Aspetto di vedere "Il cerchio" di cui parlano molto bene . Ma dei film in concorso c'è poco di entusiasmante ed eclatante, purtroppo. Ho trovato più interessanti le altre sezioni, infatti non so con quali modalità vengano strutturati i palinsesti delle varie sezioni , però non guasterebbe un po' di coraggio, anche per quanto riguarda i film in concorso.
    (Giovanni, Treviso. Intervista raccolta da Massimiliano Cortivo)

    VIDEO-INTERVISTA a GIOVANNI

  • IL GIUDIZIO DEL PUBBLICO: VIDEO INTERVISTA 2

    Il miglior film a mio parere è "I cento passi" di Giordana un'opera crudele, appassionante; ottima la regia, interpreti straordinari - ahimé, non ricordo il nome del protagonista. Da molto tempo non vedevo un film così appassionato, costruito bene, con un'ottima fotografia, in ogni minimo dettaglio: una produzione fatta col cuore. Bello anche Before the Night Falls; ma non ho molto ben capito le intromissioni di Sean Penn in quelle piccole parti o di Johnny Depp, che ahimé devo citare nuovamente perché ritengo che il peggior film sia quello di Sally Potter, The Man who Cried: un feuilleton di bassissima lega con interpreti da dimenticare, eccetto Cate Blanchett
    Un altro "film peggiore", non da festival, è The Cell: irribile, non capisco perché sia stato portato al Festival. Gli dò "sotto zero". Attori inconsistenti. Ne abbiamo abbastanza di fumettoni, e nota che io amo i fumetti. Con questa Jennifer Lopez che a un certo punto diventa addirittura una madonna: hanno unito un'accozzaglia di banalità e stupidità; e bisognerebbe smetterla di fare film in cui si parla di questi stupratori, in queste scene ormai gratuite, non ce la facciamo più.
    Da scegliere meglio i film, oserei dire, perché ci sono dei film veramente come questo che non sono da festival, così come "Time and Tide", che è orrendo, non era da festival cioè non capisco chi scelga questi film; e anche "Denti" di Salvatores è orrendo, salvando Fabrizio Bentivoglio perché è un figo. Salvatores il film l'ha capito solo lui, mi dispiace dirlo perché lo apprezzavo...
    (Giovanna, Roma. Intervista raccolta da Massimiliano Cortivo)
    VIDEO-INTERVISTA a GIOVANNA

(video-interviste filmate da Giorgio Bassanese)

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