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ARTICOLO:
25 agosto 2007
Film: Nightwatching
Nel 1642 il celebre e ricco pittore olandese Rembrandt accetta con riluttanza di dipingere la Milizia civica di Amsterdam in un ritratto di gruppo, conosciuto in seguito come La ronda di notte. Mentre
lavora al dipinto scopre che gli ufficiali della Milizia, per lo più
comuni cittadini e mercanti che giocano a fare i soldati dopo la fine
della guerra con la Spagna ,
stanno cospirando e tramando, per fini di lucro, nella città più ricca
d’Europa. Il pittore scopre un assassinio e la sua fortuna cambia. La
moglie Saskia muore. Rembrandt sfida i suoi committenti con il quadro J’accuse,
un vero e proprio atto di accusa su tela contro il tradimento della
Milizia. I cospiratori negano le accuse pubblicamente e in segreto
mettono in atto un piano per vendicarsi di lui, screditandolo.
Convincono la serva Geertjie, dietro ricompensa, a diventare la sua
amante per poterne distruggere la reputazione davanti agli occhi di
quella borghesia, pia e devota, che commissionava i suoi quadri, in un
mondo rigidamente moralistico e tutore della rispettabilità. Vogliono
la sua rovina sociale ed economica e tentano persino di renderlo cieco.
Messo al bando dal mondo degli affari e dalla società, Rembrandt trova
sostegno e consolazione in un’altra serva, Hendrickje. La ronda di notte,
eccezionale per quanto riguarda i giochi di luce, è il quadro di
Rembrandt più celebrato, nonostante la campagna propagandistica attuata
con successo dai detrattori del pittore. Solo ora, però, si è scoperta
la reale importanza del dipinto che se da una parte ha contribuito a
consolidare la reputazione di Rembrandt come il pittore forse più
celebrato di tutti i tempi in Europa, dall’altra ha creato le
circostanze che determinarono la sua rovina sociale e finanziaria.