| 02 settembre 2001 |
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ma la bocca della verità.. L'opinione del pubblico
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Ecco i pareri del pubblico raccolti da Luisa Meldolesi (nella foto!) su:
ADDRESS UNKNOWN
Daniela, 24 anni, studentessa: "Film intelligente. Bellissimo lo studio sulla psicologia della violenza. Mi è piaciuto in particolar modo lo sguardo del regista sul film".
Loredana 26 anni, studentessa: "Attori bravissimi, un grande film girato con splendida maestria registica".
Giuseppe: 23 anni, studente: "Molto bello perché complesso e crudo senza essere gratuito".
Su BULLY
Ordla: "Bully mi è piaciuto perché è la rappresentazione della realtà".
Irene 23 anni, studentessa: "Enfatico e pacchiano. Il classico film sui giovani allo sbando negli Stati Uniti d'America: un film gratuito fatto per sconvolgere".
Ruggero: 50 anni, critico: "Scontato, volgare, una specie di giallo diseducativo".
Su DIGITAL SHORT FILMS y Three Filmakers:
Federica: "Bello, intenso e forte: una riflessione tra amore e sentimento. Buona la colonna sonora e molto interessanti le immagini girate in digitale".
Su DUST:
Michele: "Ma, non so, non ho capito...Forse domani torno a vederlo".
Arturo: A me è piaciuto: questo è CINEMA, quello mi piace vedere nelle sale. Ho apprezzato anche le scene "sanguigne": proiettili e sangue da tutte le parti.
Virginia: "E' troppo, sembra uno di quei piatti ricchi, ricchissimi, troppo ricchi, che, alla fine, risultano stucchevoli. L'unione di diversi generi disorienta.Film uno po' avventuroso, un po' storico, sicuramente superficiale e forzatamente ad effetto: va bene per il mercato americano. Per essere in tema potrei definirlo: "un polpettone che perde sangue dai capillari"".
Su FAUSTO
Beatrice: "Film partito bene che si perde però nei meandri dell'allucinazione cadendo successivamente nello splatter"
Marta 20 anni, impiegata: "Bel soggetto, malgrado la tematica sia trattata in modo troppo forte e le immagini risultino a tratti gratuite.
Samuel, 22 anni, programmatore: "Bello, perturbante, costruttivo: con una buona carica interiore".
Su L'AMORE PROBABILMENTE:
Anna: "Per cominciate il festival... UN FILM! Un'opera completa, ricca di spunti di riflessione. Un film sull'amore, in parte storia, in parte ricerca. Un lavoro che utilizza con disinvoltura nuovi mezzi di comunicazione: la Mostra non poteva cominciare meglio!!!"
Luca: "Non so.. ma perché Bertolucci ha deciso che Chiara, Rosalinda Celentano, vomitasse sempre? E poi in amore è meglio la Menzogna, la Verità o l'Illusione?"
Valentina: "Un film artistico, ben studiato e decisamente interessante. Da segnalare le due attrici protagoniste: Sonia Bergamasco e Rosalinda Celentano".
Michele: "Finalmente un film girato con mezzi digltali in modo intelligente.
Purtroppo il film si perde un poco alla fine seguendo la retorica del tempo".
Su LE SOUFFLE
"Mi piaciuto molto: è un bel quadro sugli adolescenti, agreste, ed atemporale. La prima parte del film crea grandi aspettative sul giovane; la seconda purtroppo convince decisamente meno. In confronto Bully, che tratta dello stesso tema, risulta decisamente più stereotipato".
Su REINES D'UN JOUR
Armando: 38 anni, intellettuale: "Frammenti di vita interessanti nella nevrotica realtà parigina odierna".
PIER PAOLO PASOLINI E LA RAGIONE DI UN SOGNO.
Paola 50 anni, giornalista
: "Troppo lungo: bella la prima parte, troppo prolissa la seconda: in questo modo lo si uccide Pasolini"
Armando 45 anni, critico: "Ci si augura, da persone di cultura, che questo film sia un testamento universale sull'opera immortale di un grande: Pier paolo Pasolini"
Maria: 30 anni, impiegata: "Sorprendentemente attuale l'opera proposta da Laura Betti. Un film che denuncia la differenza tra sviluppo, definito come una via verso la crisi di valori, ed il progresso, mezzo di emancipazione per tutti gli uomini della terra. In questo occasione Pasolini ci propone il problema del Nord ed il Sud del mondo".
Su L'UOMO IN PIù.
Nicoletta 40 anni, impiegata: "Un bell'esempio di cinema italiano: tecnicamente ben fatto; ricco di spunti; e toccante. Propone il tema della difficoltà di vivere".
Su SEA FOOD:
Caterina: "Non è male. Mi è piaciuta particolarmente la sceneggiatura, con grandi momenti di urla e lunghi silenzi intensi e significativi, che esprimono un a violenza non espressa. L'opera presenta un grande senso di desolazione. Brava la protagonista femminile"
Su IN PERSONA / TUHOG
Maurizio: Tuhog offre un interessante spaccato della società filippina; realtà maschilista ed estremamente chiusa in se stessa. Per il resto il film è poca cosa.
Riccardo 25 anni, studente: "Film debole che, grazie ad una traduzione patetica e totalmente infedele, esalta il non senso del film accentuandone, ammesso che sia possibile, l'aspetto grottesco".
Su Y TU MAMA TAMBIEN:
Elena: "Da evitare...malgrado sia ben fatto è troppo prevedibile".
Matteo: "finalmente dal Messico un film armonico, dinamico, coinvolgente e colorato.
E' il viaggio di due adolescenti, Julio (Gael Garcia Bernal) e Tenoch (Diego Luna), ed una giovane, Luisa (Maribel Verdù) verso un luogo sconosciuto e dal nome incantato, "la Boca del Cielo". I fantastici paesaggi messicani fanno da sfondo alla scoperta del mondo da parte dei tre protagonisti. Gli attori bravissimi, la fotografia impeccabile e l'ottima sceneggiatura concorrono a rendere l'opera molto interessante.
Daniela 24 anni, studentessa e Michele: "Il sesso orale non esiste più. Il risultato è irritante e scontato". venice film festival - venezia film festival - mostra del cinema di venezia - venice film festival - venezia film festival - mostra del cinema di venezia - venice film festival - venezia film festival - mostra del cinema di venezia |
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